{"id":2986,"date":"2021-04-06T18:16:43","date_gmt":"2021-04-06T18:16:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiodieta.eu\/dietistacristinamosca\/?p=2986"},"modified":"2021-04-06T18:32:58","modified_gmt":"2021-04-06T18:32:58","slug":"dieta-chetogenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiodieta.eu\/dietistacristinamosca\/dieta-chetogenica\/","title":{"rendered":"DIETA CHETOGENICA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La dieta chetogenica \u00e8 un regime alimentare normoproteico caratterizzato da un elevato apporto di <\/strong><a href=\"http:\/\/www.vivobenessere.it\/grassi\/\">grassi<\/a><strong> e con un bassissimo quasi nullo contenuto di <\/strong><a href=\"http:\/\/www.vivobenessere.it\/carboidrati\/\">carboidrati<\/a><strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Curiosit\u00e0<\/strong><em>: La dieta chetogenica fu ideata nel 1922 come terapia per l&#8217;epilessia infantile farmaco resistente Alcuni studi dimostrarono infatti che durante i periodi di digiuno le crisi epilettiche diventavano meno frequenti e meno intense, e si ide\u00f2 cos\u00ec un regime alimentare che imbrogliasse l\u2019organismo facendogli credere di essere a digiuno, sebbene si mangiasse. Oggi \u00e8 applicata a una molteplice variet\u00e0 di patologie come l&#8217;emicrania (ad es. nei soggetti emicranici la dieta chetogenica pu\u00f2 rapidamente abbassare il numero delle crisi), oltre che per migliorare la composizione corporea, la salute e il benessere.<\/em><\/p>\n<p><em>Il trucco consisteva nell\u2019eliminare totalmente dalla dieta dei soggetti in cura i carboidrati e le altre fonti di glucosio per lunghi periodi, in modo che l\u2019<strong>organismo fosse costretto ad attivare processi alternativi per procurarsi il glucosio dalle proteine e dai lipidi.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Per spiegare meglio le caratteristiche di questa dieta per\u00f2 pu\u00f2 essere utile fare qualche piccola premessa sul funzionamento dell\u2019organismo umano. <\/em><\/p>\n<p><em>Per svolgere correttamente le sue funzioni vitali il corpo necessita di un apporto minimo di glucosio stimato intorno ai 180 grammi al giorno. Il glucosio infatti \u00e8 fondamentale per un corretto funzionamento in particolare del sistema nervoso, quando all\u2019organismo non vengono fornite fonti naturali di glucosio, questo \u00e8 costretto a procurarselo in altro modo ed inizia perci\u00f2 un lungo e faticoso processo di scomposizione delle proteine e dei grassi.<\/em><\/p>\n<p>Questo lavoro di scomposizione, se da un lato favorisce il dimagrimento perch\u00e9 comporta un maggior lavoro ed induce quindi l\u2019organismo a bruciare pi\u00f9 calorie, dall\u2019altro stimola la <strong>formazione dei corpi chetonici<\/strong>, da cui deriva il nome stesso della dieta, che sono: l\u2019acetone, l\u2019acetoacetato e i 3 \u2013 idrossibutirrato.<\/p>\n<p><em>Nella dieta chetogenica, sebbene l\u2019organismo venga indotto in stato da carenza di glucosio per la scarsa o nulla assunzione dei carboidrati, <strong>non vengono degradate le proteine ma soltanto gli acidi grassi<\/strong>. Questo perch\u00e9 la dieta prevede di mangiare le giuste proteine per compensare la degradazione e preservare quindi la massa magra ovvero la massa muscolare, in quanto le proteine costituiscono fondamentalmente i muscoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Le diete chetogeniche hanno avuto positivi riscontri in molte altre patologie neurologiche (Alzheimer, Parkinson) mentre sono in corso studi promettenti in campo oncologico (principalmente per i tumori cerebrali). Pi\u00f9 di recente si \u00e8 applicata la dieta chetogenica al dimagrimento, in particolare nei soggetti affetti anche da diabete di tipo II e sindrome metabolica.<\/em><\/p>\n<p><em>Principalmente si tratta di una dieta ben tollerata dalla maggioranza dei pazienti, ma che va sempre effettuata sotto controllo di uno specialista essendo a tutti gli effetti una terapia. Come tutte le terapia, anche in questo caso vi sono controindicazioni (diabete di tipo I, gravidanza e allattamento, insufficienza renale, insufficienza cardiaca o epatica grave) e possono comparire eventuali effetti avversi come ipoglicemie, stitichezza, aumento dei livelli di acido urico circolanti, calcolosi renale. La tentazione dei pazienti \u201cfai da te\u201d porta a far emergere numerose complicanze, spesso legate a squilibri idro-elettrolitici, apporti calorici incongrui, mancato controllo degli esami ematochimici.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella dieta chetogenica sono previste tre categorie di alimenti, i grassi, le proteine e le fibre, che possono essere completati con integratori. Si consiglia inoltre di bere almeno <strong>due litri di acqua al giorno<\/strong> o comunque di liquidi non zuccherati, quindi si possono assumere tranquillamente the, caff\u00e8, ma senza aggiungere zucchero, se si desidera dolcificarli \u00e8 meglio utilizzare un dolcificante.<\/em><\/p>\n<p><em>Una volta iniziato questo modo di mangiare, \u00e8 opportuno seguirlo rigorosamente. Uno \u201csgarro\u201d potrebbe implicare l&#8217;uscita dalla chetosi quindi dallo stato brucia grassi percependo in certi casi la ricomparsa della fame.<\/em><\/p>\n<p><em>Esistono varie tipologie di dieta chetogenica e varie modalit\u00e0 per poterla sostenere (anche per coloro la cui gestione dei pasti diventa difficile).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I punti a favore di questa dieta sono:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: left;\">la perdita di peso in termini di grasso corporeo soprattutto localizzato e in tempi decisamente brevi, preservando la massa muscolare<\/li>\n<li style=\"text-align: left;\">stabilizzazione dell&#8217;umore, non pi\u00f9 influenzato dalle fluttuazioni glicemiche, chi riesce a superare la prima fase infatti afferma di sentirsi carico di energie, motivato e di avere pi\u00f9 lucidit\u00e0 mentale<\/li>\n<li style=\"text-align: left;\">scomparsa della sensazione di fame<\/li>\n<li>\n<p style=\"text-align: left;\">scomparsa del gonfiore intestinale (effetto \u201cpancia piatta\u201d)<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Il percorso consta di pi\u00f9 fasi: l&#8217;entrata in chetosi, la fase di adattamento chetogenico, inizio dell&#8217;ottenimento dei risultati.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La durata del percorso e l&#8217;obiettivo sono decisi insieme allo specialista. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La dieta chetogenica \u00e8 un regime alimentare normoproteico caratterizzato da un elevato apporto di grassi e con un bassissimo quasi nullo contenuto di carboidrati. 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