{"id":2930,"date":"2021-02-11T12:36:39","date_gmt":"2021-02-11T12:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiodieta.eu\/dietistacristinamosca\/?p=2930"},"modified":"2021-02-11T12:42:20","modified_gmt":"2021-02-11T12:42:20","slug":"oli-vegetali-nella-nostra-alimentazione-ed-in-quella-dei-nostri-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiodieta.eu\/dietistacristinamosca\/oli-vegetali-nella-nostra-alimentazione-ed-in-quella-dei-nostri-bambini\/","title":{"rendered":"Oli Vegetali nella nostra alimentazione ed  in quella dei nostri bambini."},"content":{"rendered":"<p>Colgo l&#8217;occasione, a seguito di una domanda postami da una mia paziente per parlare degli oli vegetali da utilizzare nella nostra alimentazione e soprattutto in quella dei nostri bambini. Quali \u00e8 meglio utilizzare? Quali hanno pi\u00f9 benefici nutrizionali? Quali sono i pi\u00f9 nocivi e perch\u00e8?<\/p>\n<p>Partendo dal presupposto che nella nostra alimentazione quotidiana i grassi dovrebbero rappresentare circa un 25-30% delle calorie totali giornaliere (in un approccio stile mediterraneo) \u00e8 opportuno identificare la migliore fonte e garantire quelli di buona qualit\u00e0. Non parleremo delle fonti di grassi in generale ma ci soffermeremo ad analizzare i vari tipi di oli vegetali tra quelli pi\u00f9 comuni che ritroviamo in cucina. Come utilizziamo questi oli? Se trattati peggiorano le loro propriet\u00e0 nutrizionali?<\/p>\n<p>Se li sottoponiamo a cotture di vario tipo (frittura, forno) questi grassi subiscono delle trasformazioni, ad esempio portati a determinate temperature raggiungono il cosiddetto \u201cpunto di fumo\u201d, ovvero la temperatura alla quale cominciano a formare delle sostanze dannose per il nostro organismo. Pi\u00f9 un olio ha un punto di fumo basso pi\u00f9 sprigiona sostanze nocive e tossiche per il nostro fegato e irritanti per le mucose gastriche: acroleina, formaldeide, acrilamide. Con le temperature alte questi oli si deteriorano facilmente formando acidi grassi cosiddetti \u201ctrans\u201d ovvero una modifica della loro struttura chimica. Assumendo questa nuova conformazione, possono andare a posizionarsi all&#8217;interno delle membrane cellulari rendendole pi\u00f9 rigide. La membrana cellulare \u00e8 una barriera fondamentale per la protezione delle nostre cellule e diventando pi\u00f9 rigida pu\u00f2 predisporre ad un peggioramento della salute cardiovascolare aumentando i rischi di infarti, ictus e tumori e riducendo la nostra protezione antinfiammatoria. <strong>Ecco perch\u00e8 \u00e8 importante scegliere oli vegetali con il pi\u00f9 elevato punto di fumo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di quali oli vegetali stiamo parlando? Quelli pi\u00f9 ricchi di grassi \u201ccattivi trans\u201d e che hanno un punto di fumo pi\u00f9 basso sono l&#8217;olio di semi di girasole, di riso, di soia, di mais, di colza, di palma, margarine vegetali.<\/strong> Spesso questi oli sono utilizzati nelle preparazioni di prodotti da forno (crackers, merendine, snacks friabili, patatine in busta o fritte, dolci confezionati..) hanno un basso costo e una buona resa a livello industriale. Spesso ci lasciamo ingannare dal fatto che questi prodotti risultino pi\u00f9 \u201cleggeri\u201d da digerire, che aiutino a proteggere il cuore e a contrastare il colesterolo (ricordate la pubblicit\u00e0 di un famoso olio di mais negli anni &#8217;90 che vantava queste propriet\u00e0??) ma utilizzati per preparazioni dolciarie o snacks salati non fanno altro che causare infiammazione e aumentare il rischio cardiovascolare. Ci sarebbe la possibilit\u00e0 di non peggiorare le loro qualit\u00e0 usandoli a crudo per condire ma parliamoci chiaro, chi di noi sostituirebbe l&#8217;olio extravergine di oliva con un olio di semi? Tra l&#8217;altro sono grassi che vengono ulteriormente lavorati ovvero subiscono processi di raffinazione e idrogenazione che li rendono pi\u00f9 appetibili, con un odore e un sapore delicato tale da non interferire con il gusto di un alimento o alterarne la palatabilit\u00e0. <strong>Diffidate quindi dai prodotti che acquistate con su scritto \u201cgrassi idrogenati o raffinati\u201d.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Tra gli oli\u00a0 vegetali polinsaturi se proprio volessimo utilizzarli meglio farlo a crudo e quantomeno scegliere solo quegli oli che riportano in etichetta la dicitura :\u201cestratto a freddo\u201d. Ricordate: cuocerli a 180\u00b0-200\u00b0 \u00e8 fortemente sconsigliato per i motivi enunciati sopra.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>I migliori grassi da utilizzare a crudo o per cucinare sono quelli saturi o monoinsaturi, tra i primi ricordiamo l&#8217;olio di cocco extravergine, il burro (o il burro ghee chiarificato adatto anche agli intolleranti al lattosio),<\/strong> e tra i secondi quale miglior rappresentante se non l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. I grassi saturi hanno un punto di fumo pi\u00f9 alto, non sono raffinati e non sviluppano acidi grassi trans. L&#8217;unico olio che pu\u00f2 essere utilizzato per una buona frittura \u00e8 l&#8217;olio di semi di arachide ma ahim\u00e8 subisce il processo di raffinazione.<\/p>\n<p><strong>Per concludere consiglio di favorire il consumo di oli vegetali quali quello extravergine d&#8217;oliva<\/strong> (nostro patrimonio e ricco di sostanze che apportano benefici alla nostra salute), talvolta consumare del burro normale o chiarificato (non dimentichiamo le propriet\u00e0 dell&#8217;acido butirrico contenuto, approfondiremo pi\u00f9 in avanti), olio di cocco vergine o extravergine reperibile nei negozi biologici (non industriale e processato), si presta molto bene nelle preparazioni di pancakes, dolci di vario tipo, di verdure in stile orientale&#8230;se nei dolci o nelle preparazioni casalinghe talvolta utilizziamo oli di semi di girasole o arachidi e via dicendo non cade il mondo ma abusarne o educare i nostri figli ad essi forse non \u00e8 la scelta migliore.<\/p>\n<blockquote><p>Meglio una buona crostata dove per la frolla utilizziamo del burro (poi apriremo un nuovo capitolo sugli zuccheri, qualit\u00e0 delle farine ecc.) che un dolce all&#8217;apparenza pi\u00f9 \u201cleggero\u201d dove sono stati utilizzati oli di semi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Vi lascio 2 spunti di ricette, una dolce e una salata per farvi rendere conto che si possono ottenere dei dolci o snack gustosi senza rinunciare n\u00e9 al gusto n\u00e9 alle qualit\u00e0 nutrizionali.<\/p>\n<p><strong>CRACKERS CROCCANTI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Versare in una ciotola 130 g di farina di mandorle<\/li>\n<li>aggiungere sale e pepe a piacere e 15 ml di olio di cocco<\/li>\n<li>sbattere un uovo e aggiungere agli altri ingredienti<\/li>\n<li>mescolare il tutto<\/li>\n<li>quando l&#8217;impasto \u00e8 ben amalgamato formare una palla e adagiarvi sopra la carta forno<\/li>\n<li>stendere con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile<\/li>\n<li>cospargere con semi di sesamo o chia (o zucca o girasole), stendere sopra la carta forno e schiacciare di nuovo con il mattarello<\/li>\n<li>tagliare la sfoglia per creare le porzioni (circa 26 quadratini)<\/li>\n<li>infornare a 180\u00b0 per 15-20 minuti<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TORTA CAPRESE<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>185 g di mandorle pelate o farina di mandorle<\/li>\n<li>125 g di cioccolato fondente di ottima qualit\u00e0<\/li>\n<li>125b g di burro<\/li>\n<li>3 uova medie<\/li>\n<li>125 g di zucchero semolato o 38 g di stevia<\/li>\n<li>buccia di un&#8217;arancia grattugiata<\/li>\n<li>zucchero a velo per decorare (a piacere)<\/li>\n<li>stampo di 18-20 cm<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente spezzettato insieme al burro, porre su fuoco lento e girare costantemente fino ad ottenere un composto liscio e privo di pezzettini.<\/li>\n<li>Mettere da parte.<\/li>\n<li>Separare gli albumi dai tuorli, montare per qualche minuto i tuorli con 80 g di zucchero (o 25 g di stevia) e la buccia d&#8217;arancia fino ad ottenere un composto liscio e spumoso.<\/li>\n<li>Aggiungere i tuorli montati al cioccolato fuso. Montare il tutto fino a renderlo liscio.<\/li>\n<li>Aggiungere la farina di mandorle (o mandorle pelate ridotte in polvere), amalgamare il composto con una spatola.<\/li>\n<li>Montare gli albumi a neve con il resto dello zucchero (o stevia 13 g).<\/li>\n<li>Amalgamare gli albumi con la spatola dal basso verso l&#8217;alto.<\/li>\n<li>Imburrare e infarinare la teglia oppure utiizzare carta forno.<\/li>\n<li>Versare il composto e livellare la superficie.<\/li>\n<li>Infornare a 180\u00b0 in forno preriscaldato per 30-35 minuti.<\/li>\n<li><strong>Attendere che si raffreddi prima di capovolgerla.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oli vegetali da utilizzare nella nostra alimentazione e soprattutto in quella dei nostri bambini. Quali \u00e8 meglio utilizzare? Quali hanno pi\u00f9 benefici nutrizionali? 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